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Kombat Konditioning (settima parte)
Ci sono sempre due atleti che salgono sul ring: quello che sale per vincere, e l’altro.
Tu quale vuoi essere..? Quello che vince? Sei sicuro? Perché se sei davvero sicuro, allora è meglio che cominci a darti da fare…..

Quando guardo un’incontro, che sia boxe piuttosto che k-one, mi rendo conto molto spesso che ora ci sono allenatori che si occupano di far fare potenziamento muscolare ai loro atleti, ma di questi, sono pochi quelli che sanno cosa far fare nella sala pesi.
Non è colpa loro, se pensi che solo fino a dieci anni fa ti dicevano ancora che “..i pesi legano i muscoli..”
Quello che mi manda in bestia letteralmente, è che di solito l’atleta di combat è molto più disciplinato di qualsiasi altro, e che basta dargli delle precise direttive per ottenere dei risultati.

Una componente che manca nel potenziamento per il combat è, come avevo spiegato precedentemente, la potenza resistente. Per allenarla è necessario eseguire dei movimenti esplosivi, per un numero infinito di ripetizioni. Lo scopo è quello di saper reclutare sino al milionesimo colpo tutta la forza, la velocità,e quindi la potenza necessaria a far sì che anche questo diventi il colpo vincente.
In un combattimento di boxe, purtroppo, è facile notare, sin dal primo round, chi è il pugile destinato alla vittoria: non è solo il più veloce, ma quello in grado di acquisire da subito il ritmo dell’avversario e superarlo. Aumenta il ritmo, anticipa le sue mosse, e gestisce l’incontro.
E non è solo un lavoro di corda e di sacco. Qui il fattore potenziamento e potenza resistente hanno un ruolo molto importante, perché se hai fiato, ma non hai forza, ti “pesano le braccia” e allora abbassi la guardia…. E le prendi!
Lo so che non è facile, ma diciamo che proprio con il kettlebell training è possibile sia acquisire la potenza resistente, sia la ritmica e la capacità di aumentarla. Vediamo come.

Snatch
Di tutti gli esercizi con il kettlebell, questo è sicuramente quello che prediligo, e che pratico con estrema assiduità. Consiste nell’effettuare uno strappo ad un braccio con il kettlebell, e fermarsi a braccio esteso sopra la testa, quindi lasciarlo ricadere verso il basso, sfruttare la potenza sviluppata dal kettlebell in caduta, assorbirla e ridirezionarla, a mo’ di pendolo,  nell’esecuzione di un altro strappo, e così via per più ripetizioni possibili.
Quello che consiglio, è di non eseguire questo esercizio per serie e ripetizioni, ma per tempo e ritmo. Munitevi di un orologio con timer, che squilli ogni 30’ o ogni minuto, quindi cominciate dal braccio sinistro, e macinate nei 30’ una serie di ripetizioni cadenzate, allo squillare, passate il kettlebell nella mano destra e fate lo stesso, quindi allo squillo successivo, passate al braccio sinistro e tentate di raddoppiare il ritmo, e fate lo stesso con la destra, poi ritornate al ritmo originario….e provate a totalizzare almeno 4 minuti di lavoro(30” regolare sx, 30” regolare dx, 30” veloce sx, 30” veloce dx, 30” regolare sx, 30” regolare dx, 30” veloce sx, 30” veloce dx). Ecco, questo costituisce il primo “round”, e l’intento è di effettuare un totale di almeno una decina di rounds. Ovviamente non dalla prima seduta. Una volta raggiunto questo primo obbiettivo, si passa ad allungare il tempo del singolo round, portandolo a 6’, e sempre con un totale di 10 .  ….Dai, non piangete. In fondo si tratta di un esercizio solo…
Quante volte la settimana? Quante più ne potete! Ricordatevi che “l’altro” non sale sul ring per farsele dare, ma per suonarvele!
Tenete solo presente questo: uno dei test per entrare nel KGB, consisteva nell’eseguire il maggior numero di snatch in 10 minuti. Ma con un kettlebell da 24kg!

Effetti collaterali: il kettlebell training, a differenza della normale pratica con bilancere, manubri o macchine, non crea un effetto di dolore muscolare localizzato, ma spesso generalizzato. In pratica, il giorno dopo, sentirete dolori muscolari in tutto il corpo, ma con la differenza che questi dolori saranno facilmente gestibili, e senza nessuna sensazione di irrigidimento.

Alla prossima!

Mario Civalleri RKC
Vice-Presidente WDFPF-ITALIA - 1st RKC in Italy

Ripubblicato per gentile concessione di Fight Or Die


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