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Kombat Nutrition (seconda parte)
Tanto per chiarirsi le idee nei miei confronti, tutto ciò che ho appreso a riguardo della nutrizione viene dalla mia precedente esperienza di bodybuilder. Ho ricevuto pochi fondamentali insegnamenti, ma dannatamente validi. Uno fra tutti l’ho ricevuto proprio da Vince Gironda, Mr.America degli anni ’50, ed acclamatissimo trainer di Hollywood: se vuoi muscoli, mangia proteine, sennò…fa come ti pare.

Se ci pensiamo bene, sul ring, fisicamente parlando, servono ossa, legamenti e muscoli. Di grasso, non ne ha bisogno nessuno. E di conseguenza, se vogliamo salire su quel benedetto ring, sarà utile fare a meno del grasso, perché, ripeto, non ci serve.

Allora, stavolta, parliamo Natalino, un atleta di 4 chili in soprappeso, che ha difficoltà a rimanere in categoria. Logica vuole che, se si deve perdere grasso e mantenere la muscolatura piena, forte e scattante, è perfettamente inutile continuare ad includere nel regime alimentare grassi e carboidrati in dose bilanciata rispetto alle proteine. È INUTILE! Perché ciò di cui necessita un atleta grasso sono solo le proteine, e tutto il resto delle calorie che gli necessitano se lo deve ricavare facendo bruciare quella ciambella di lardo che si ritrova intorno al girovita. È così difficile da capire?

Certo, per facilitare ed accelerare il processo di bruciatura dei grassi, è necessaria una minima dose di carboidrati..MA SOLO UNA MINIMA DOSE! E per minima intendo 2, massimo 3 mele al giorno…e il resto dell’alimentazione deve essere composto da carne, pesce, uova ed integratori proteici. Punto.

A Natalino, ovviamente, gli girano….abituato a cofane di lasagne (40% grassi, 30% carboidrati e 30% proteine del ragù di carne…il perfetto piatto a zona…), pensa di non farcela, sente di avere sempre fame..eppure scopre che dopo la terza settimana di questo impietoso regime, non solo riesce a stare in categoria, ma si sente addirittura più scattante, PIU’ ATTIVO. Addirittura, dopo 5 settimane non solo gli “balla” un chilo al limite di categoria, e non si è mai sentito meglio, ma può perfino permettersi di mangiare un po’ di frutta in più.

Ovviamente stiamo parlando di un atleta in preparazione per un titolo (in questo caso di Judo), e che segue quindi un regime di allenamento tale da fargli espellere il massimo delle tossine accumulate da questo tipo di alimentazione. E ovviamente stiamo parlando di una persona DETERMINATA a raggiungere i propri obbiettivi.

Ma il risultato non cambia: per dimagrire ci vuole una dieta iperproteica.
 
Come ho già detto, la maggior fonte di proteine “utili” le possiamo ottenere da carne, pesce e uova.
Certo che anche la soia ha un’alta percentuale di proteine, ma in quanto vegetali, sono difficilmente assimilabili e quindi praticamente inutili. E il Tofu…lasciatelo ai vegetariani.
Di sicuro, è difficile assimilare dai normali alimenti le proteine necessarie, e qui entrano in gioco gli integratori proteici, di cui si può utilizzare le quantità necessarie senza andare incontro a “overdose” di nessun tipo. Inoltre oggi sono disponibili in diversi gusti, come cioccolato, banana o  fragola, e quindi questo può dare un po’ di “gusto” ad una dieta abbastanza insapore. È OVVIO CHE GLI INTEGRATORI DA CONSUMARE DEVONO ESSERE COMPOSTI DA PROTEINE ALMENO AL 90%.
Ovviamente, le giuste quantità di alimenti variano da individuo ad individuo, ed in più, nel combat, variano anche per le diverse discipline e per i diversi rounds totali che dovete affrontare, ed è per questo che ogni alimentazione deve essere studiata attentamente e personalmente.

Nei prossimi articoli analizzeremo altri tipi di regimi alimentari, tipo quelli per gli atleti sottopeso, e sono sicuro che..anche in quel caso farò storcere il naso ad un esercito di nutrizionisti. Tenete comunque presente che di nutrizionisti, sul ring, non ne ho mai visti.
NOTA A RIGUARDO DEGLI INTEGRATORI: per quanto concerne le marche di integratori, io ne ho provate diverse, e sul mercato ce ne sono di tutti i gusti e colori. Io la mia scelta l’ho fatta. Uso solo prodotti della Krebs, un’azienda che punta poco o niente sull’immagine e tutto sul risultato. Se ne volete sapere di più contattatemi e vi assicuro che vi troverete bene.


Mario Civalleri RKC
Vice-Presidente WDFPF-ITALIA - 1st RKC in Italy

Ripubblicato per gentile concessione di Fight Or Die


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