F.I.K.D.A.
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HEAVYROBICS ™: AEROBICA PESANTE
Il nuovo principio di allenamento con sovraccarico per il raggiungimento del massimo sviluppo e dettaglio muscolare. (Parte 6)
Dubitando ad veritatem pervenimus.
Partendo dal dubbio, siamo giunti alla verità. (Cicerone)

Il mio caro amico Irken Bielov in Ucraina era considerato uno dei migliori pattinatori di velocità sul ghiaccio. Nel 1980 vinse i campionati sovietici, e, credetemi, non è poco. Si allenava per ore sul ghiaccio, e poi, passata qualche ora di recupero, praticava quello che lui chiamava “lavoro muscolare”: con un bilancere sulle spalle, caricato più o meno uguale al suo peso corporeo, andava sulla pista di atletica indoor e macinava uno dietro l’altro più giri di pista possibile, prima camminando, poi allungando il passo in un lunge, e poi praticando il “lunge a spina di pesce”, un passo verso destra, ed uno verso sinistra… le sue gambe: mi facevano semplicemente incazzare, perché non avevo mai visto tanta massa su cosce umane, e soprattutto mai così funzionale. Quando venne chiamato a Mosca per i test annuali, all’hack squat gli arrivarono a mettere fino a 800kg, e di più non poterono, perché la macchina non aveva ulteriori appoggi dove inserire altri pesi.
Questa è stata una di quelle cose che mi ha fatto seriamente dubitare di tutti i sistemi di allenamento che sino ad allora avevo utilizzato.

Macinare ripetizioni l’una dopo l’altra, ad infinitum…può sembrare pazzesco, eppure funziona. 

Heavyrobics on the road
È un’esperienza che io stesso, oltre a predicare, sto praticando. Da circa un mese, almeno 3 volte la settimana, voglio dare una bella scioccata al mio corpo, penso a Irken, e prendo un disco da 20kg, me lo appoggio sul petto, tenendolo con le mani sui lati. Mi allungo sulla gamba destra, e contemporaneamente mi giro verso destra col busto, mi raddrizzo e distendo il disco verso l’alto. Lo riabbasso sul petto e continuo sul lato sinistro, e cosi’ via. Dopo un centinaio di passi comincio ad avere le visioni, ma non demordo, e continuo eseguendo degli allunghi semplici a due a due, mi fermo eseguo tre-quattro ripetizioni di rematore a due braccia col disco e continuo cosi’: due allunghi a destra, due a sinistra e rematore, e via ancora. L’aria comincia a farsi sottile nei polmoni, ma quando penso di essere al limite, cambio ancora: tengo il disco sul petto, cammino sulle punte per dieci-venti  passi, mi fermo e distendo il disco di fronte a me per dieci volte, è vero che non si puo’ definire un esercizio puro per i pettorali, ma vi assicuro che funziona, e poi non voglio mollare il disco. Siamo quasi alla frutta, mi stà facendo male tutto, ma rimane ancora spazio per fare il “portatore”: distendo le braccia verso l’alto, e a braccia estese continuo a camminare, passo dopo passo, tenendo il disco ben alto sopra la testa. Devo essere sincero, negli ultimi metri li vedo tutti: l’arcangelo Gabriele con tutti i santi, qualche profeta del vecchio testamento, e certe volte persino Manitù. Eppure, l’effetto allenante è devastante. E ci metto la bellezza di 35-40 minuti. Ovviamente ci sono ancora margini di miglioramento, aumentando il ritmo di esecuzione, o prendendo due “pizze” da 15 una contro l’altra (cosi’ potrei torturare ulteriormente la presa….) ma devo fare anche i conti con la mia veneranda età.

Mi rendo conto che non è roba per tutti, eppure devo obbiettivamente analizzare i risultati: massa grassa diminuita del 5% (nonostante un’alimentazione a dir poco disastrosa), massa magra in aumento visibilmente nel volume delle spalle e delle gambe, capacità cardio-vascolare  incrementata. Non ho volutamente testare sino ad ora il livello generale di forza (in quanto sto continuando la preparazione per degli eventi di resistenza), ma penso di essere comunque in buone condizioni, dato che, nonostante non le facessi da 2 anni, per giocare mi sono messo a fare trazioni alla sbarra a serie da 15 con un peso personale di 100kg.

A me non piace dare mai niente per scontato. Più vado avanti, e più mi rendo conto che nella teoria dell’allenamento c’è ancora così tanto, tanto, tanto da fare. Io non mi sono arreso alla scienza dell’alimentazione, perché mi sono reso conto che se non ti alleni a dovere, puoi trangugiare tutti i beveroni che vuoi, che tanto farai schifo uguale a prima, ed in più avrai speso una barca di soldi.

Vuoi davvero un fisico muscoloso, vuoi davvero crescere ed aumentare la tua forza? E allora allenati, e piantala di rompermele con lo scarico della creatina!

Mario Civalleri RKC
Vice-Presidente WDFPF-ITALIA - 1st RKC in Italy

Ripubblicato per gentile concessione di Olympian's News


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