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Kettlebells Revolution Training (decima parte)
Effetti “collaterali”:  mentre nell’allenamento settoriale con il bilancere, il DOMS è spesso localizzato e particolarmente fastidioso, nell’allenamento con i kettlebells il DOMS è particolarmente generalizzato, e, nonostante possa sembrare anche di grado di dolore superiore, permette comunque di poter riprendere l’allenamento il giorno seguente, dopo pochi minuti di riscaldamento.
Questo aspetto particolare dell’allenamento con i kettlebells, unito all’estrema maneggevolezza, lo mette infatti in posizione privilegiata proprio nella scelta dei sistemi di addestramento, sia militare che civile.  Mi ricordo ancora quando nel primo giorno di corso, domandai a Pavel Tsatsouline, quando riteneva, nella giornata di normale addestramento, il momento più proficuo per l’allenamento con i kettlebell. Lui mi guardò candidamente, e mi rispose: “SEMPRE!”
E non scherzava. È ovvio che il grado di difficoltà degli esercizi deve essere debitamente variato, eppure Pavel sostiene che, per intensificare ulteriormente il grado di addestramento nell’arco della giornata, i kettlebells potrebbero essere utilizzati anche ogni due ore.
Non so se questo possa essere considerato pazzesco, soprattutto dalle varie eminenze grigie dello sport del ferro, ma, sinceramente, me ne frego.
So che il kettlebell training ora è entrato ufficialmente nei programmi di addestramento dei Marines americani, nella base di Quantico, in Virginia .
So che sull’Air Force One, l’aereo presidenziale degli U.S.A. è stivata, per l’allenamento dello staff di servizio, una serie di kettlebells. E che questa serie viene utilizzata regolarmente.
So che il dipartimento dei Vigili del Fuoco dello stato dell’Arizona ha fatto certificare ben otto istruttori in kettlebell training, in modo da poterlo fare insegnare direttamente nei dipartimenti cittadini.
So anche che i San Francisco 49ers, una delle più famose squadre di football americano, ha recentemente preso sotto contratto Steve Cotter, Istruttore Senior RKC, per allenare i propri giocatori.
E questo mi basta.

Sia in palestra che sui forum che seguo, i combos continuano a riscuotere un successo tutto particolare, in quanto permettono di eseguire più esercizi in combinazione, senza spostarsi dal posto in cui ci si sta allenando, e di eseguire dei movimenti decisamente completi. Ora, non è che io abbia inventato l’acqua calda, difatti uno degli allenatori più in voga del momento, Christian Tibodeau, ne propone una sua tipologia, con l’uso di bilanceri, già da tempo. La sostanziale differenza è che nei combos che io propongo, proprio grazie all’utilizzo del kettlebell, i movimenti possono essere relativamente più complessi, far lavorare un maggior numero di gruppi muscolari, e, grazie sempre al principio di carico decentrato  del kettlebell stesso, stimolare equilibrio e coordinazione in maniera completamente diversa. Spesso, inserisco nei miei combos, dei movimenti balistici, esplosivi, e questo li rende particolarmente faticosi. Allora, per riuscire a non lasciarmi dietro cadaveri, durante i miei corsi, mi vedo spesso costretto a fare delle piccole modifiche, eliminando magari la parte balistica dai combos che pratichiamo a fine lezione.
Elimino la parte balistica, non ho detto che li rendo più facili!

KETTLEBELL’S COMBO TRAINING: COMBO NO.3
Per comporre questo combo mi sono ispirato stavolta a dei movimenti tipici del combat, e quello che né è venuto fuori è una sequenza semplicissima, ma buona per di essere interpretata con 3 tipi di sviluppi diversi.
La sequenza di livello base è semplice : il kettlebell viene tenuto col corpo verso l’alto, quindi si flettono le gambe in lunge, o allungo, prima destro, poi, senza rialzarsi, sinistro, e quindi ci ri rialza e si distende il kettlebell sopra la testa.
La sequenza di livello medio si esegue invece flettendo le gambe in lunge dx, quindi ci si rialza completamente caricando sulla gamba destra e si distende il kettlebell, lo si riabbassa, si flettono nuovamente le gambe in lunge a sinistra, ci si rialza caricando sulla gamba sinistra e si ridistende nuovamente il kettlebell verso l’alto.
La sequenza di livello avanzato prevede invece , seguendo gli spostamenti delle gambe del livello intermedio, anziché distendere semplicemente il kettlebell verso l’alto, di eseguire prima un curl completo, quindi la distensione verso l’alto, da braccia estese si esegue un’estensione dei tricipiti, e quindi si riabbassa il kettlebell.
Quante ripetizioni e serie se ne può eseguire…? Vista la facilità della combinazione, direi di stare il più alti possibile. Almeno 20 per 20…

[per le foto di questo articolo clicca qui]

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUI “COMBOS” E SUL KETTLEBELL TRAINING IN GENERALE
Quando tento di parlare con alcuni istruttori di fitness da sala, mi rendo conto di quanto sia difficile per loro accettare la semplicità del kettlebell training: hanno speso soldi e tempo per portare a casa un diploma, si sono riempiti cervello e bocca di nozioni per la maggior parte praticamente inutili, ma, soprattutto, hanno dovuto assorbire schemi di pensiero predigeriti, ammuffiti e vecchi di anni. Non riescono a capire quanto sia semplice, e non accettano il fatto che tutto questo dia risultati effettivi e veloci. In fondo quello che io propongo non è impossibile da accettare, è solo da sperimentare. Se si vuole, i combos possono essere eseguiti anche con dei normalissimi manubri, e se questo serve a facilitarne l’apprendimento, ben venga. L’importante, nello sport del ferro, è avere risultati.

Mario Civalleri
Vice-Presidente WDFPF-ITALIA - 1st RKC in Italy

Ripubblicato per gentile concessione di Olympian's News


I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Albero
Hwarang
Inviato: 29/7/2011 19:19  Aggiornato: 29/7/2011 19:19
Matricola
Iscritto: 29/7/2011
Da:
Inviati: 1
 _CM_RE: _Kettlebells Revolution Training (decima parte)
Salve,la vorrei ringraziare per avermi fatto conoscere il kettlebell training. Ha rivoluzionato il mio modo di allenarmi: 15 minuti 2 volte a settimana per ottenere il doppio rispetto a 1 ora e mezza 3 volte a settimana con i pesi tradizionali, calci perfetti dopo 2 sedute, tonificazione generale e forza massimale/potenza da mostro dopo un mese di pratica( se tiro un gancio della boxe senza controllo riesco a saltare girando in aria usando solo quella spinta) e soprattutto la cosa che più mi ha colpito maneggiando le Ghirye è il senso di forza senza irrigimento e gonfiore causato invece dai pesi tradizionali( che tutte lo dovevo compensare con un sacco di stretching) come se non bastasse dopo una seduta mi sono accorto di riuscire a restare in piedi su un autobus in corsa senza tenermi.Grazie di tutto.



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