Solitamente le parole da scegliere rappresentano sempre l’ostacolo iniziale più grosso da superare io ho metaforicamente scelto di “rompere il ghiaccio” con la Cronologia della mia passione per i Kettlebell.
Non molto tempo fa ,precisamente nel maggio del 2008,mentre leggevo un articolo pubblicato su”Olympians”(n91 maggio 2008) ”allenamento russian kettlebell” approcciai per la prima volta a questo nuovo mondo che si stendeva proprio dritto sotto ai miei occhi e notai ,continuando a sfogliare la mia rivista preferita, questo strano,curioso,grezzo e di sicuro poco allettante attrezzo che si proponeva a me come un grande “lucchetto”.
Fu la mia sfrenata curiosità a suscitare in me una cascata di domanda alle quali inizialmente non seppi dare molte risposte.Provai per un attimo a lasciarmi guidare dalla memoria che mi riportò dietro negli anni quando nel 1985 vidi per la prima volta un altrettanto”strano,curioso….attrezzo”
i nunchaku.Ebbene si anche io appartengo a quella vasta schiera di persone che si è lasciata influenzare ,durante gli anni “80”, da quelle incantevoli sequenze cinematografiche di combattimento che hanno reso celebre, quella leggenda tuttora popolare,che ha per protagonista BRUCE LEE.Fù ,proprio come allora ,quando preso dalla curiosità infantile, chiesi a mia madre e mio padre di iscrivermi in palestra per frequentare un corso di arti marziali ed imparare ad usare i nunchaku.La scontata differenza che,nonostante i miei iniziali sforzi, c’era tra me e il leggendario Bruce lee nel maneggiare quest’arma non portò ad allontanarmi dall’idea di poter arrivare un giorno a maneggiare quel arma proprio come sapeva fare lui ossia con tanta eleganza,grazia e al tempo stesso forza.Continuai ad esercitarmi e migliorai molto, ovviamente con risultati estremamente più modesti di quel irraggiungibile personaggio che con quei due rudimentali pezzi di legno tinteggiato di nero mi teneva gl’occhi incollati alla tv.Per la seconda volta come quindici anni prima mi sentivo di nuovo Motivato,estremamente interessato a conoscere l’uso dei Kettlebell e soprattutto la loro in apparente somiglianza con qualunque altra forma di carico.Decisi così nel giugno del 2008 di acquistare una coppia da 4kg tramite Olympians e poiché non sapevo come poter essere indottrinato cominciai come autodidatta.Dopo le prime disastrose esperienze avvenute sicuramente in condizioni non ideali(ero costretto a fermarmi quasi ogni 15-20 secondi per visionare la meccanica di alcuni esercizi basilari come SNATCH,SWING,TURKISH GET-UP,che mi sembravano allora ,e ne sono certo oggi,molto faticosi e produttivi per sviluppare un ottima condizione fisico-atletica) vennero delle altre sicuramente migliori in cui riuscii un minimo ad avvicinarmi al vero(per come lo conosco ora dopo avere frequentato i due workshop di 1° e 2° livello) allenamento kettlebell.Mi allenai duramente per tutta l’estate in modo costante e notai buoni cambiamenti sia a livello di fitness che per quanto riguarda il lato fisico estetico.
Mi ero avvicinato al Kettlebell training con l’intento di arrivare alla massima espressione di questa disciplina ma ancora ero lontano e lo sono tuttora, ma nel frattempo di allenamento in allenamento notavo che la mia resistenza generale(capacità di protrarre uno sforzo fisico nel tempo e quindi di resistere alla fatica per un determinato periodo)stava migliorando.Come faccio a dirlo?Semplicemente valutando che nelle mie sedute di allenamento con i pesi il tempo di recupero tra serie allenanti che mi era necessario prima sembrava ora troppo lungo infatti da 75 secondi calai a parità di carico di lavoro a 40 secondi senza alcuna fatica.Un secondo aspetto fondamentale era che il mio apparato cardio circolatorio stava effettivamente risentendo positivamente fino a tal punto che i valori di polso e pressione a riposo ,che per necessità da 2 anni a questa parte rilevo periodicamente, si erano abbassati molto.Grazie ad un fattore chiave per qualsiasi forma di allenamento,la regolarità, con cui svolgevo seppur in modo meno accurato all’inizio e molto più preciso e metodico ora grazie al mio insegnante Mario civalleri,ho molto migliorato anche la resistenza al lavoro di velocità.Oltre alla passione per l’allenamento duro per opposizione di resistenza continuo infatti a praticare per culto personale una parte di allenamento di resistenza e agilità(arti marziali)quella che prevede le ripetute al sacco.In questa forma di esercizio ho aumentato a parità di durata il numero di colpi ovviamente senza che il gesto meccanico nella sua globalità ne risenta.La rapidità d’azione e costruzione del singolo gesto motorio sia esso prodotto dalla parte superiore del corpo che inferiore è a sua volta migliorata.Altro elemento fondamentale per me che amo mantenermi sempre”Pronto”è che il numero di set che svolgo al sacco è passato con facilità dopo pochi mesi da 8 da 2’ a 10 da 2’ senza che si verifichi un eccesso di affaticamento con sintomi che vanno dal tremolio degli arti superiori al drammatico aumento del numero di atti respiratori a fine esercizio.Come se non bastasse, ho di recente introdotto nel mio programma settimanale una 3° seduta di allenamento con i kettlebell in cui mi dedico alla cura meccanica di alcuni esercizi a me meno congeniali come “WINDMILL,DOUBLE BEND SWING,CLEAN AND JERK”.Ho notato che altre capacità condizionabili con l’allenamento sono migliorate in me:coordinazione intermuscolare,ed equilibrio.In questi esercizi dove è vitale mantenere una corretta postura nonché una certa pulizia del gesto tecnico per evitare il disequilibrio e fugare qualsiasi rischio di infortunio,ho avuto iniziali difficoltà ma le ho superate e questo ha mi ha permesso di migliorare anche le capacità poco fa menzionate.Credo con fermezza che il kettlebell traning sia oggettivamente valido per tutti quelli che come me amano stare in forma da qualsiasi punto di vista:forza,resistenza,coordinazione,equilibrio,flessibilità,rapidità d’azione,resistenza alla velocità,resistenza alla potenza.
Dopo 24 lunghi anni di allenamenti posso dire di aver ritrovato nel Kettlebell tranining la”Marzialità”dello sport e riscoperto dei valori sportivi assoluti come lealtà(la fiducia nell’attrezzo e quindi nel mezzo),l’autosacrificio,disciplina.
Mi sento sicuramente in base alla mia modesta esperienza di consigliarlo a tutti quelli che sono alla ricerca del nuovo e funzionale,a coloro i quali amano l’allenamento e a tutti quelli che ad esso sono emotivamente legati.