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Francesco Faraglia : KETTLEBELL: TRAINING E FITNESS
Inviato da admin il 01/09/2009 09:06:38 (8386 letture) News dello stesso autore

Ho 49 anni ed esercito la professione di istruttore di body building e spinning da molto tempo. Oltre ad essere il mio lavoro, ho sempre avuto un grandissima passione per lo sport in generale. Sin da bambino ho praticato sport a livello agonistico come ginnastica artistica e ciclismo con discreti risultati. Sulla mia strada ho poi incontrato l’allenamento con i pesi al quale mi sono avvicinato poiché la mia costituzione fisica non era propriamente alla “DORIAN YATES”. Mi sono allenato per un po’ di anni ottenendo buon risultati sia a livello di massa muscolare che di forza. Soddisfatto di questi risultati, mai avrei pensato di ritrovarmi ad un certo punto su un palco per una gara di body building. Ho cosi’ iniziato con delle piccole gare a livello regionale e visti i buon i risultati sono andato avanti per una decina d’anni ottenendo ottimi piazzamenti sia a livello nazionale che mondiale. Tutti questi anni di agonismo mi hanno permesso di sperimentare molte tipologie di allenamento, di provare tantissime diete “ SICURAMENTE ESASPERATE” che tutti i più grandi campioni di body building utilizzavano. Tutto questo mi ha permesso di capire e di proporre poi in maniera molto più umana ed equilibrata, tutto ciò che avevo sperimentato in questo periodo ai frequentatori della palestra. Con il passare del tempo però, e’ arrivato anche il mio conto. Sappiamo tutti molto bene che, qualsiasi sport praticato a livello agonistico, prima ti da’ e poi si riprende tutto quello che hai ottenuto con tanta fatica. Ciò che vorrei dire con questa premessa è che tutti gli sport agonistici non sono salutari, in quanto l’ossessione del risultato comporta stress sia a livello fisico che psicologico.



Avendo per anni utilizzato carichi di lavoro sempre più esasperati, alla fine la mia struttura ha cominciato a cedere: strappi muscolari, problemi alle articolazioni, problemi alla schiena ed altri. Tutto questo mi ha costretto a chiudere prima con l’agonismo, ma in seguito anche a rallentare con dei normali allenamenti anche a bassa intensità. Ho “girovagato” per un po’ di tempo tra lavoro aerobico ed un moderato lavoro alle macchine isotoniche, ma spesso anche allenandomi ad un’intensità moderata, i miei fastidi tornavano a farsi sentire anche dal punto di vista psicologico. L’agonismo può essere molto deleterio, non nel mio caso poiché ho accettato il fatto che nella vita c’è un periodo per ogni cosa ed il mio tempo agonistico aveva fatto il suo corso. Circa due anni fà ero rimasto incuriosito da un attrezzo il kettlebell, una palla di ghisa con una maniglia. Poi però l’avevo messo da parte, come una delle tante novità che si trovano sulle riviste specializzate del mondo del fitness. Circa otto mesi fa, parlando con alcuni vecchi amici e istruttori di body building (forse anche loro stanchi e vogliosi di trovare nuovi stimoli per allenamento) abbiamo deciso di acquistare un paio di kettlebell, un libro ed un video CD con una lezione di Pavel… Sinceramente quando ho avuto tra le mani questa “palla”, sia io che i miei amici, dopo qualche esercizio, rimasti un po’ perplessi, poi però, leggendo il libro, guardando il video CD e provando ad eseguire qualche esercizio, abbiamo iniziato a renderci conto del grande lavoro sia muscolare che cardio-vascolare che il kettlebell può produrre su una struttura fisica. Ho iniziato l’attività cercando di imparare a capire e ad eseguire i movimenti fondamentali di questo sistema di allenamento. Sono andato avanti per qualche settimana eseguendo solo pochi esercizi con un kettlebell di 12 kg.. La cosa che mi preoccupava erano i miei vecchi problemi fisici,in special modo la zona lombare, la spalla sinistra lussata, tricipite e bicipite del braccio sinistro strappati. I primi allenamenti, forse perché non riuscivo a capire bene l’esecuzione dei movimenti, hanno dato dei fastidi e devo ammettere che mi ero un po’ demoralizzato, poi però ho rivisto bene cosa sbagliavo e grazie al corso che si e’ svolto a FIGLINE VALDARNO presso la Palestra OLIMPIAN’S con il 1° R.K.C. INSTRUCTOR MARIO CIVALLERI, sono tornato sui miei passi ed ho ripreso ad allenarmi. Sono consapevole che con questi problemi non potrò mai eseguire uno snatch con 2 kettlebell da 32 kg.

Ma se sarò bravo a gestire gli allenamenti lavorando sull’esecuzione rendendola il più possibile corretta, sicuramente potrò allenarmi fino ad ottant’anni!! Eseguendo esercizi come lo swing, lo stacco da terra stile sumo, il windimill ed altri, devo ammettere che ho riscontrato un notevole aiuto nel rinforzare la zona lombare, gli ischio crurali, i glutei. Riesco ad allenarmi con dei buoni carichi di lavoro senza però il giorno dopo rimanere a letto come succedeva qualche tempo fa… cosa e’ successo?... un miracolo?... credo di no… visto che non c’è stato dato ancora il potere di farli!.. Credo che l’allenamento con i kettlebell, se usati in maniera appropriata, siano in grado di portare enormi benefici a chi ha subito un incidente sportivo e debba recuperare sia a livello articolare che muscolare. Ragazzi, donne, persone anche avanti con l’età, ma anche gli stessi istruttori della palestra, si sono incuriositi quando mi vedono ondeggiare con il kettlebell e mi tempestano di domande. Tutti mi chiedono e vogliono provare a fare qualche esercizio.

PICCOLI ESPERIMENTI

Una delle persone con la quale stò dividendo questo viaggio è Diego, un istruttore che lavora con me in sala pesi. Erano circa 7 mesi circa che Diego non si allenava, avendo avuto anche lui dei problemi fisici, ma da quando ha visto il kettlebell è completamente impazzito per questo attrezzo. Sono circa 3 mesi che si sta allenando, durante il periodo fuori allenamento aveva accumulato qualche chilo di troppo, durante la giornata si sentiva stanco ed anche il suo umore, a volte, era sotto tono. Ora anche non facendo una dieta rigida ma stando attento in maniera elastica alla qualità degli alimenti, ha perso ben 5 kg. Durante la giornata non accusa più quel senso di stanchezza ma è più efficiente. I suoi allenamenti si dividono in 3 volte alla settimana per un periodo non superiore ai 45 min. Ha notato dei notevoli miglioramenti sia a livello cardio-vascolare che nella flessibilità nella coordinazione e nella forza durante l’esecuzione dei movimenti.

Personalmente stò allenando da tre mesi due ragazze di 12 e 16 anni,che praticano tennis a livello agonistico. Oltre al lavoro svolto in sala pesi con macchine isotoniche, bilancieri e manubri, ho inserito nel programma anche delle sedute con il kettlebell. Anche per loro ho notato un miglioramento sia a livello cardio-vascolare controllando il loro battito cardiaco durante l’esecuzione degli esercizi. All’inizio erano abbastanza sofferenti ma con il tempo oltre a portare a termine le sedute, il loro battito cardiaco a riposo e’ sceso di 8/10 battiti in un mese. Il loro miglioramento e’ stato confermato dai loro maestri di tennis durante le partite in campo: accusano meno la stanchezza al termine dell’incontro, ed in più ottengono ottimi risultati anche per quanto riguarda la potenza, la velocità, la coordinazione.

Un altro test l’ho eseguito su alcuni ragazzi che praticano la disciplina del full contact a livello agonistico. Ho collaborato con il loro istruttore Mirko Giannini, cintura nera di karate 1° Dan e campione italiano di full contact 1° serie . Abbiamo strutturato un allenamento con il kettlebell utilizzando gli esercizi più adeguati alla disciplina, dovendo preparare dei ragazzi a delle gare di full per dilettanti nazionali di 1° serie, dove e’ necessario superare prove durissime distribuite in tre riprese da 2 min. ciascuna, intervallate da un recupero di 1 min. Sembrerebbe facile per chi non ha mai visto un incontro di full contact, ma assicuro che i ritmi sono elevatissimi, ciascun combattimento richiede una concentrazione massima di qualità come forza, velocità, resistenza. Per mantenere una buona esplosività, una buona lucidità mentale ed un’ottima capacità cardio-vascolare abbiamo inserito oltre ai consueti allenamenti settimanali di full contact anche 2 sedute con i kettlebell per un periodo di 3 mesi. I risultati sono stati strabilianti!!. Sin dalla prima ripresa e’migliorata la loro capacita’ di mantenere la posizione di difesa, accusano meno stanchezza alle spalle, avvertono meno la stanchezza fisica e mentale a fine combattimento, senza dimenticare il grande miglioramento dal punto di vista cardio-vascolare e di tonificazione per tutti i distretti muscolari. Hanno anche migliorato la capacità di assorbire in modo meno traumatico i colpi degli avversari.

I body builders “come sempre” hanno manifestato qualche scetticismo nei confronti di questo tipo di allenamento. Anche a loro ho spiegato il grande vantaggio che può dare il kettlebell grazie al suo carico decentrato. Il movimento classico dei manubri e bilancieri porta a far diminuire la resistenza vicino al punto più alto di un movimento, questo porta ad un maggior carico sulle articolazioni ed un minor coinvolgimento muscolare durante l’arco di movimento di un determinato esercizio. Possiamo fare un esempio: durante l’esecuzione di un curl con manubri o bilanciere per i bicipiti, sono le articolazioni dell’avambraccio a dover sostenere il carico di lavoro. Con i kettlebell i bicipiti saranno costretti a lavorare più duramente perché verrà eseguito un arco di movimento più lungo, ricevendo così uno stimolo migliore rispetto ad un manubrio o bilanciere. Nella scheda di allenamento di un body builder ho inserito dei curl per bicipiti con i kettlebell da circa sette settimane. Vi riporto ciò che mi ha detto trascorso questo periodo: “ mi alleno da dieci anni, il gruppo muscolare più restio sono da sempre i bicipiti brachiali. Sono consapevole che non può certo avvenire una magia, ma da quando utilizzo i kettlebell ho delle sensazioni migliori di quando li allenavo solo con manubri e bilancieri. Li sento molto di più durante l’allenamento ed ho meno stress sulle articolazioni perché utilizzo dei carichi di lavoro più moderati. I miei bicipiti visivamente sembrano più pieni , riesco a sentirli meglio quando provo le contrazioni muscolari per le pose da gara, ed in più ho una maggior carica mentale per allenarmi. Ritengo il sistema allenante con il kettlebell molto valido.

L’esempio illuminante della grande adattabilità su qualsiasi individuo del kettlebell mi e’ stata confermata da un signore di nome Franco. Vi chiedere cosa c’e di strano…nulla…e’una persona di grande spirito appassionato di allenamento, oltre alle consuete due o tre volte settimanali di palestra pratica anche il tennis… la cosa strabiliante e’ che Franco ha 75 anni compiuti!!!Si e’ talmente appassionato a questo sistema di allenamento che ha deciso di acquistare una kettlebell di 12 kg. Per allenarsi anche a casa. Ora sono circa tre mesi che si sta allenando , all’inizio era preoccupato per il suo mal di schiena ma adesso dice di avvertire meno fastidio da quando si allena con i kettlebell. Anche quando gioca a tennis la sua capacità respiratoria e’ migliorata, si affatica molto meno. Mi ha inoltre riferito che anche nella routine quotidiana sente che il suo fisico e’ più attivo e brillante.

Tutto ciò che ho scritto mi conferma che il kettlebell training e’ veramente un sistema allenante superbo. E’ adattabile a qualsiasi individuo, dall’atleta agonista alla casalinga. Per chi non ha ancora provato o per chi e’ ancora scettico a questo sistema allenante, invito a toccare con mano per verificare gli ottimi risultati che puo’ dare questa semplice e rudimentale palla di ghisa.



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