L’ultima volta che ho scritto un articolo di kombat konditioning... c’erano sempre due atleti che salivano sul ring: quello che aveva intenzione di colpire così duro da voler fare veramente del male, da far smettere l’avversario per sempre di combattere...e poi c’era l’altro...
Tu quale vuoi essere..? Quello che pensa di poterle prendere? Allora è meglio che cominci a darti da fare....e ad allenarti duro, ma duro davvero...
Quando ero ragazzino, prima di darmi al karate, avevo provato per ben 4 anni col judo, e mi piaceva da impazzire. Jigoro Kano era il personaggio di cui amavo leggere qualsiasi materiale mi capitasse sotto le mani...solo io so quanti soldi ho estratto dal salvadanaio per comprarmi quei pochi testi che allora erano in circolazione, e quante volte li ho riletti.
Era sicuramente un omino piccolo e neanche tanto forte, ma, e pochi lo sanno, aveva una presa d’acciaio. Nei primi anni di pratica di jujitsu, i suoi avversari lo sballottavano da una parte all’altra del tatami...ma lui non mollava la presa...di sicuro aveva un segreto per questa presa prodigiosa, ma è un segreto morto con lui.
SWING CON L’ASCIUGAMANO
A me piace eseguirlo con due varietà di presa: a 1 o 2 mani, tenendolo come un sacco, col pollice verso il basso, oppure tenendolo come se fosse una manica del Judogi. In entrambi i casi effettuo degli swing a tempo, per 1, 2 o anche 3 minuti di fila e faccio in maniera di imparare a rilassare anche il braccio, così che posso concentrarmi solo sulla presa e sul fiato.
Il segreto, in questo tipo di esercizio, sta proprio nel variare sia il tipo di asciugamano o straccio, magari usando anche le gambe tagliate da un vecchio paio di jeans, sia lo spessore della presa stessa, effettuando serie di lavoro sia con poco tessuto in mano, sia invece con tutto l’asciugamano arrotolato dentro le dita. Maggiore è la varietà, maggiore è il risultato, perché le nostri mani si adatteranno ad afferrare la casacca dell’avversario per non mollarla più.
HALO CON L’ASCIUGAMANO
Questo è un esercizio davvero completo per tutto il distretto superiore, consiste nel farsi passare intorno il kettlebell con entrambe le braccia, tenendolo per i capi dell’asciugamano. Non solo è eccezionale per spalle e girovita: se ben impostato su lavoro a tempo, diventa micidiale per la presa perché alzando ed abbassando le braccia, sollecitiamo le mani su una sensazione di carico-scarico continua, stimolando la resistenza. Anche qui, consiglio di giocare con maggiore o minore spessore di tessuto in mano.
Ci sono almeno 12 sistemi di allenamento validi per il kombat konditioning nel mio libro “Kettlebell’s Heavyrobics TM”. Scegli quello più congeniale al tuo periodo di preparazione e mantieni questi esercizi per la presa almeno 2 sedute la settimana, con protocolli a tempo da 1, 2 e 3 minuti, e la prossima volta che andrai sul tatami vedrai la differenza: non ti scapperà più nessuno!
E nel frattempo, per qualsiasi necessità, puoi contattarmi al 3338266757, oppure visitare il mio sito: www.kettlebellitalia.com.
Mario Civalleri
1st Rkc in Italy
Commissario Tecnico FEDERAZIONE ITALIANA
KETTLEBELL e DISCIPLINE AFFINI - Fikda