Quando una persona mi chiede cos’ha di così particolare il kettlebell rispetto agli attrezzi classici da palestra come manubri e bilancieri,io rispondo sempre così: primo, il fatto che il peso sia decentrato rispetto all’impugnatura offre uno stimolo neuromuscolare che non ti offrono manubri, bilancieri e, menchemeno, le macchine; secondo, proprio grazie all’impugnatura, il peso si può spostare e girare, quindi impari che sei tu che comandi il kettlebell e non deve essere il contrario: prendiamo lo snatch, lo zar del kettlebell training, la sfera non ti deve sbattere contro l’avambraccio, per fare questo devi per l’appunto imparare a tirare indietro la spalla chiudendo le scapole e non con il bicipite, ad infilare il braccio nella maniglia all’altezza degli occhi e non oltre, imparando tutto questo,impari sì a controllare il peso,ma impari anche a controllare il tuo corpo,ad ascoltarlo. Nella posizione iniziale di ogni esercizio balistico,le anche vanno portate all’indietro,come volersi sedere su di una sedia,le scapole vanno chiuse,le spalle incassate nella loro sede,quando devo insegnarlo a qualche principiante, gli faccio assumere questa posizione a corpo libero,senza kettlebell, e gli dico di chiudere gli occhi e sentire com’è l’assetto corporeo,ascoltarlo,dopodiché,di esplodere verso l’alto contraendo i muscoli delle gambe,delle natiche e dell’addome,ma tenendo le braccia rilassate,ed anche in questo caso li faccio stare qualche secondo a muscoli contratti,affinché ascoltino il proprio corpo,solo dopo aver imparato bene ad ascoltare la propria postura nella posizione di base,gli metto un kettlebell dietro i talloni e gli dico di scendere a prenderlo senza però inarcare la schiena né spostare all’infuori le ginocchia,ed in questo caso è tassativo ascoltare il proprio assetto corporeo affinché non ci si faccia male,per poi farlo esplodere verso l’alto con la sensazione di stare schiacciando il pavimento verso il basso.